Games and the City

Vita a Los Angeles, videogiochi e tante altre cose che non c'entrano niente

21 gennaio 2009

"In fondo è un pò anche il tuo presidente"


Nel clima generale di ottimismo che ieri ha pervaso San Francisco, qualcuno ha anche cercato di distogliere i miei foschi pensieri dal nano italico, dicendomi che in fondo, da residente degli Stati Uniti, posso considerare Obama anche il mio presidente. E' un pensiero carino, ma proprio non mi riesce di dimenticare le bassezze di "casa". Mentre il primo giorno lavorativo di Obama si apre con decisioni importanti come quelle di chiudere Guantanamo e di bloccare gli stipendi dei membri di gabinetto, in Italia si continua a tirarsi i capelli a vicenda sulla questione delle intercettazioni telefoniche. Ma come si fa? Meglio parlare di cose piacevoli, come la cerimonia dell'inaugurazione che ieri abbiamo guardato sul maxischermo installato davanti al Civic Center insieme ad altre duemila persone. Ci sono state ovazioni per Obama e Michelle, sghignazzate per Cheney in sedia a rotelle e i soliti applausi per la nostra ex sindaco Diane Feinstein. Ci sono state le immancabili lacrime americane, sorrisi e bandierine a stelle e strisce. Sterling si è perfino unito al coro dell'inno nazionale, cosa che a suo dire non succedeva da anni. Tornando a casa, abbiamo scoperto di abitare all'angolo tra Obama St e Brobama St: qualcuno aveva cambiato tutti i cartelli stradali, compresi appunto quelli del nostro incrocio tra Fulton e Broderick. Ieri sera c'erano feste in tutta la città, ma io e Sterling abbiamo preferito restare a casa in compagnia della bottiglia di Cristal che avevamo deciso di tenere per l'occasione e che ci siamo fatti fuori nel giro di un'oretta. Rigorosamente da soli, guardandoci bene per una volta dall'invitare amici e parenti.

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8 Comments:

  • At 8:36 PM, Blogger nonsisamai said…

    una giornata indimenticabile anche a dallas. il nostro problema e' che bush ora si ritirera' qui, infatti c'e' stata proprio ieri una piccola manifestazione di quelli che non lo vogliono qui, ma in prigione. ma si sa la giustizia...

     
  • At 8:56 PM, Blogger Aelys said…

    Non pensavo che anche in Texas ci fossero tutti questi detrattori di Bush... di solito il primato in queste questioni ce l'ha sempre la California. Ottima notizia, comunque!

     
  • At 5:16 AM, Blogger dancin' fool said…

    bravi :)

    e comunque sì, ai nostri nani puoi pensarci un po' meno finchè sei lì... li guardiamo da (troppo) vicino già noi da quaggiù...

    arggghh.

     
  • At 8:57 PM, Blogger Emigrante said…

    Io lo sento davvero il mio presidente. Non l'ho potuto votare e me ne dispiace pero' pagando le tasse qui incidera' su di me molto piu' che l'anziano gaga' di Arcore.
    No?

     
  • At 5:54 AM, Blogger Fra said…

    Ottimo modo per festeggiare...Spero vivamente che Obama riesca a cambiare un po' le cose a livello internazionale!
    Un bacio
    fra

     
  • At 3:08 PM, Blogger Baol said…

    Beh, l'ultima sui un soldato per ogni bella ragazza l'hai sentita? :(

     
  • At 11:58 AM, Blogger Moky said…

    Si', avete ragione: vivendo qui, il presidente americano e per noi piu' importante di quello italiano... meno male, che sembra non ci sia limite al peggio!!

     
  • At 11:51 PM, Blogger Daniele said…

    e però è vero… è un po’ il tuo presidente, puoi ritenerti al 50% fortunata, noi ci teniamo il 100% di sfortuna… :-)

     

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