Games and the City

Vita a Los Angeles, videogiochi e tante altre cose che non c'entrano niente

14 luglio 2008

Vita da fiera


Il primo giorno di E3 ha già portato abbastanza drammi da bastare per il resto della settimana. Premetto che la foto è di repertorio, visto che lo spazio espositivo non aprirà che domani. L'unico evento a cui ho dovuto partecipare oggi è stata la conferenza Microsoft, che ha bilanciato un paio di novità interessanti con tante cose già viste, sentite o copiate dalla concorrenza. Ok, Final Fantasy XIII sarà pubblicato anche su Xbox 360, ma c'era proprio bisogno che il sistema avesse anche lui le sue icone-personaggio clonate dal Wii e un karaoke uguale a quello di Sony? Dopo questa generale mancanza di originalità è stato deprimente fare una fila di mezz'ora per ritirare il pass per la fiera e sentirmi dire che non sono nell'elenco delle persone registrate. Non è la prima volta che succede, ogni anno qualche giornalista è puntualmente vittima della disorganizzazione dell'evento, ma quello che mi ha mandata in bestia sono state le domande idiote dell'impiegata. "Sei sicura di esserti registrata?" Noooo, ho prenotato un biglietto aereo così, solo per godermi il sole di Los Angeles. "Sei sicura di non essere registrata sotto un altro nome?" Certo, in realtà sono una spia del governo italiano mandata a carpire i segreti dei videogiochi americani. Dopo essere stata rimbalzata da un ufficio all'altro senza concludere nulla, ho deciso di stampare la conferma della registrazione e di sventolargliela domani mattina sotto il naso, di solito funziona. Visto che ormai non mi fido di nessuno, farò lo stesso anche con le conferenze Nintendo e Sony, che si svolgeranno una dopo l'altra domani mattina. Da domani inizia la fiera vera e propria, quella che ci costringerà a una manciata di ore di sonno per notte. Per chi fosse poco pratico di questo lavoro, una fiera grande come l'E3 di Los Angeles o la Games Convention di Lipsia si può riassumere così: sveglia intorno alle 7, colazione e trasferimento al Convention Center. Appuntamenti, demo e interviste come da calendario della compagnia per cui si lavora, di solito concentrati tra le 9 del mattino e le 6 del pomeriggio (il pranzo non è un'opzione contemplata, non c'è tempo). Rientro in hotel, cena alle 7 con i colleghi e maratona giornalistica a oltranza. Si comincia a scrivere articoli alle 8 di sera e si va a dormire quando si è finito tutto, se si è fortunati verso le 2 del mattino, altrimenti anche alle 4 o alle 5. Si dorme per un paio d'ore e la mattina dopo si ricomincia tutto daccapo. La cosa non è particolarmente piacevole se si è impiegati regolarmente da una casa editrice o da un sito web, ma se si è freelancer come me si arriva a guadagnare l'equivalente di un mese di lavoro in tre o quattro giorni. Insomma, distruttivo ma ne vale la pena, soprattutto se si lavora per una compagnia grande come GameSpy, che può permettersi una "war room" enorme con internet ad alta velocità, stampanti e cibo a tutte le ore del giorno e della notte. L'avventura è cominciata e, visto che non c'è via di scampo, è meglio allacciarsi le cinture e godersela...

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10 Comments:

  • At 8:24 PM, Blogger Moky said…

    Good luck per la maratona!! Poi, per riposarti, salta sul primo aereo Southwest per Tucson e vieni qui a trovarmi!!

     
  • At 2:15 AM, Blogger Gareth Jax said…

    Se ti capita di parlare con la blizzard, digli che hai un amico che farebbe volentieri una recensione di diablo 3 in italiano, se gli mandano una beta :D

     
  • At 2:19 AM, Blogger Fra said…

    In bocca al lupo! Credo che l'adrenalina e i caffè saranno un valido sostegno ;D
    Un abbraccio

     
  • At 6:42 AM, Blogger Elisa said…

    mmm, in quanto a disorganizzazione e disagi, hai descritto una situazione degna della più normale giornata burocratica italiana...
    wow, gli americani ci stanno sempre più assomigliando... :)
    ma bruscièta ancora ci contraddistingue, se dio vole

     
  • At 7:29 AM, Blogger Mammazan said…

    Ciao
    Capito qui per caso grazie ad Ilaria.
    Ma che bel lavoro appassionante fai!!!.
    Mio figlio sarebbe felice di venire a sbirciare le cose bellissime che devi vedere.
    Lui adora tutte le novità che appaiono nella mostra ..ma l'I Phone per il momento è troppo caro anche se il dollaro è debole.
    Grazia

     
  • At 9:20 AM, Blogger JJ said…

    Certo che il tuo, per un appassionato, e' un gran bel lavoro!
    Passi mai dalle parti di quei ragazzacci della Blizzard?
    Sto fremendo davanti ai cine del terzo atto :-D (yes, geek inside!)
    Per ora mi limito a valutare l'acquisto della Wii familiare - mio malgrado vincitrice nel ballottaggio con la PS3 :-(
    Enjoy!
    J

     
  • At 1:45 AM, Blogger Fabrizio Cariani said…

    le icone personaggio di Wii sono un'idea geniale, e' davvero difficile non copiarle :)

     
  • At 1:46 AM, Blogger Fabrizio Cariani said…

    ah... io torno nella Bay Area il 31 Luglio, tu quando torni dall'Italia?

     
  • At 3:01 AM, Blogger rompina said…

    lo so che il tuo e' un lavoro...e che, in quanto tale, e' stressante, impegnativo ecc. ecc. come tutti i lavori del mondo...
    ma la bambina che c'e' in me freme al pensiero di un posto magico del genere, le anteprime, gli omaggi, adesivini, gadget ecc. ecc.
    ok, la smetto.
    pero' ho gli occhi sbrilluccicosi, e' grave...? ;oD

     
  • At 5:25 PM, Anonymous Regina dei Tucani said…

    L'E3 ha l'ingresso limitato agli addetti ai lavori, giusto? Non e' come la Comiccon di San Diego. Portato a casa qualche gadget?;))

     

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