Games and the City

Vita a Los Angeles, videogiochi e tante altre cose che non c'entrano niente

18 giugno 2009

Punti di vista

Parlando al telefono con una mia amica:
Io: "...e ultimamente sono tornata al punto croce, che avevo lasciato da un pò"
Lei: "Come sei antica"
Io: "In realtà sto facendo una schermata di Pac-Man gigante"
Lei: "Come sei geek"

In realtà il punto croce mi diverte, mi rilassa e soprattutto mi distrae dalle prodezze pugilistiche di Sterling, che ormai non fa altro che giocare a Fight Night 4 ogni sera perchè la recensione è imminente. GreenPixels mi ha perfino commissionato un articolo su arts & crafts applicate ai videogiochi, segno evidente che non sono sola a questo mondo. Stavo anche pensando di comprare una macchina per cucire e trovare qualcuno che mi insegni a usarla, così i miei capolavori avranno finalmente un uso pratico (Pac-Man per esempio dovrebbe diventare un cuscinone per il salotto).

Parlando di cose completamente diverse (ma sempre legate ai videogiochi), ho trovato un mentore. O meglio, un mentore ha trovato me. E' notizia ormai abbastanza ufficiale il fatto che sto tentando un cambio di carriera, dal giornalismo alla localizzazione/traduzione di videogiochi. E' un processo abbastanza difficile, perchè le compagnie di localizzazione guardano con sospetto le nuove leve, sempre timorosi che gli si voglia rubare il lavoro. Sto andando un pò a tentoni e traducendo tutto quello che mi capita sottomano, anche gratis pur di farmi un nome (la mia traduzione italiana di questo bellissimo gioco è stata pubblicata proprio ieri, a proposito: dategli un'occhiata e se non sapete come risolverlo chiedetemi pure). Qualche giorno fa ho deciso di rivolgermi a Women in Games, un'associazione di cui faccio parte insieme alle altre 800 povere anime che costituiscono la minoranza delle donne in questa industria. Pare che la cosa abbia funzionato, perchè dopo poco ho ricevuto un'email da un veterano dell'industria, che si è offerto di aiutarmi nel mio cambio di carriera mettendomi in contatto con le persone con cui ha lavorato in passato e che potrebbero tornarmi utili. Il tutto al solo scopo filantropico di aiutare una donna a farsi strada in un settore quasi completamente dominato dagli uomini. La cosa divertente è che mi sono resa conto di conoscerlo benissimo questo veterano, almeno di fama: è stato l'autore di Indiana Jones and the Fate of Atlantis, Secret of Monkey Island, Day of the Tentacle e di tanti altri titoli celebri degli anni '90 che ho giocato accanitamente insieme a mia sorella, strizzate in due sulla poltrona dello studio di mio padre. Mia madre ci guardava, sorrideva e scuoteva la testa: non avrebbe mai potuto immaginare che quei giochi sarebbero stati la mia salvezza quindici anni dopo...

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12 Comments:

  • At 1:02 AM, Blogger Fra said…

    Il cuscinone di pac man è spettacolare...potri dedicarmi al punto croce solo per realizzare una cosa del genere ;D
    In bocca al lupo per la nuova avventura!!
    Un bacione
    fra

     
  • At 2:21 PM, Anonymous Rox (in LA) said…

    Il cuscinone è fantastico e per il "nuovo" lavoro..COMPLIMENTI!!

     
  • At 12:33 AM, Blogger Baol said…

    Quel punto croce è davvero geekissimo! :D

     
  • At 7:31 AM, Blogger koala said…

    Da una adoratrice del punto croce a un'altra: non è geek, è rilassante e soddisfacente, il lavoro finito è bello.
    Per il cambio di lavoro , se lo vuoi fare ce la farai. Sei in gamba e gli altri se ne accorgono, quindi lanciati senz paura.
    Keeping my fingers crossed
    XoXo

     
  • At 10:47 AM, Blogger Ilaria said…

    Figo il punto croce, io lavorando a maglia mi sono presa tanti di quei sopranomi, pero` ho un sacco di richieste e i miei guantini me li invidiano tutti.
    A presto,
    Ila

     
  • At 6:37 PM, Anonymous regina dei tucani said…

    Gran bel lavoro!! Io mi sento sempre un po' fuori posto per la mia geekkitudine, ma vedo che sono in buona compagnia:)))
    Io non sono mai stata una grande giocatrice di videogames (anche se ricordo interminabili pomeriggi con Baldur's gate) ma mio marito ci lavora su e ho anche io alcuni detro le quinte;)))

     
  • At 12:34 AM, Blogger Aelys said…

    Regina, cosa mi hai ricordato! Ho giocato così tanto a Baldur's Gate 2 (fingendo di scrivere la tesi) che mi sono laureata con una sessione di ritardo! Certo che noi videogiocatori e tu trekkie facciamo proprio un bel gruppo! E vuoi vedere che tra una cosa e l'altra scopriamo anche di conoscere tuo marito? Sai com'è, l'industria è piccola...

     
  • At 9:09 AM, Blogger Moky said…

    ... devo aggiungere ricamatrice" alle tue skills!!
    Voglio chiamarti, ma non per 2 minuti...e dipendo dalla mini-dittatrice!!

     
  • At 10:09 PM, Blogger palbi said…

    il gioco al link e' molto suggestivo
    Perche' questa virata di carriera?
    Solo voglia di cambiare la routine o pensi che la localizzazione ti possa dare qualcosa di + ?

     
  • At 1:13 PM, Blogger Aelys said…

    Palbi: chiunque faccia il mio stesso lavoro ti confermerà che dopo sette anni sembra di scrivere sempre le stesse cose. E' per questo che molti giornalisti passano ad altri settori dell'industria dei videogiochi, come la produzione o il marketing. In più io ho un vantaggio - quello di essere madrelingua italiana - che non ha nessun altro in questa industria: perchè non usarlo?

     
  • At 4:09 PM, Blogger palbi said…

    totally makes sense with me :)

     
  • At 11:30 PM, Anonymous Anonimo said…

    Quelli i videogiochi fanno male...

    Esiliogiapponese

     

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