Certi periodi ci si mettono proprio d'impegno per non andare bene, e allora è inutile contrastarli. Mi metto l'anima in pace, aspetto che passino e nel frattempo faccio altro. E visto che questo "altro" non è in genere particolarmente entusiasmante, finisce che trascuro anche di aggiornare il blog. In un caso o nell'altro, mi piacerebbe incontrare di persona il mio angelo custode o entità protettrice, se una figura del genere esiste, giusto per dirgliene quattro: che razza di protezione mi sta offrendo in questo periodo? Gli avranno forse tagliato lo stipendio o convertito il contratto in un co.co.pro, che mi sta abbandonando così? O magari è stagionale, come gli impiegati dell'Alitalia? Comunque sia, oggi ho deciso di fare come le vecchie signore ed elencare tutti i miei acciacchi fisici, giusto per parlare un pò. Il tutto è cominciato con il famoso strappo muscolare, per il quale ben due E.R. non hanno saputo trovare una spiegazione. La settimana scorsa la mia chiropratica mi vede e individua in quattro e quattr'otto la causa: ernia del disco cervicale, dovuta a una postura scorretta davanti al computer. Abbiamo iniziato subito con le trazioni e con gli impacchi di ghiaccio, ma ci vorranno un paio di mesi prima che la cosa rientri del tutto. Con buona pace del paio di lettori di questo blog che l'avevano immediatamente giudicata una macellaia, la mia chiropratica è una tosta. Tamponato momentaneamente il problema schiena, ci si è messa l'influenza. Alla fine di marzo c'è stata la GDC, la solita settimana di conferenze e seminari sui videogiochi che si tiene al Moscone Center qui in città. Qualcuno deve aver portato un virus particolarmente socievole, perchè alla fine della settimana eravamo
tutti malati, chi più chi meno. E, come molti ben sapranno, un marito di 1,95 con 39° di febbre non è proprio facilissimo da curare... L'ultimo momento di brivido è arrivato quando una mammografia mi ha rilevato una massa solida nel seno sinistro. Dopo essere stata sforacchiata alla grande da sei aghi, la biopsia ha rilevato che si tratta di un fibroadenoma, quindi di una cosa tutto sommato benigna che non deve essere rimossa. L'incisione per il passaggio degli aghi fa ancora un pò male, ma almeno le notizie sono positive. I risultati sono arrivati ieri, proprio il giorno del mio compleanno, che tra impacchi di ghiaccio e medicazioni varie è passato un pò in sordina. Dopo questo periodo di minestrine da ammalati, ho tutta l'intenzione di rifarmi stasera al Candy Bar, un posto dietro l'angolo che serve solo vini e meravigliosi dolci stagionali. Perchè sarà l'età che avanza, signora mia, ma i dolci del Candy Bar rimetterebbero in piedi anche i morti...
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