Games and the City

Vita a Los Angeles, videogiochi e tante altre cose che non c'entrano niente

24 giugno 2009

Day Trip a San Diego



Nonostante sia a sole due ore da qui, a San Diego non c'ero mai stata fino a domenica scorsa. E dire che la giornata era iniziata in modo completamente diverso. Io e Sterling eravamo al mercato di Hollywood a fare shopping sfrenato di frutta e verdura californiane, quando riceviamo una telefonata che ci comunica che un caro amico di Atlanta è a San Diego per lavoro. Del tutto ignaro della geografia californiana (come d'altronde molti altri americani), il povero Steven non immaginava che fossimo così vicini e non aveva pensato di avvertirci per tempo. E così abbiamo scaricato frutta e verdura a casa in tempi record e siamo saltati sulla Mini di Steven #2 (pare che gli amici di Sterling abbiano tutti lo stesso nome), direzione sud. Per me, che non ero mai andata oltre Costa Mesa, la parte bassa di Orange County è stata una sorpresa inaspettata. Abituata com'ero agli anonimi complessi residenziali e ai centri commerciali intorno a Anaheim, non mi aspettavo chilometri di costa completamente inabitata e affacciata su un Pacifico in forma smagliante. Sono sempre i road trip a ricordarmi quanto gli immensi spazi americani mi siano cresciuti dentro in appena un paio d'anni, quale senso di liberazione possa creare anche solo mezza giornata al di fuori della città. San Diego si è comunque rivelata interessante, con spiagge fantastiche, un bel centro "storico" con i lampioni a gas e una baia densa di isolette e ponti. La cosa migliore è stata ovviamente rivedere Steven, che ci ha intrattenuti con l'incredibile racconto della sua esperienza sciamanica sulle Ande peruviane!

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28 gennaio 2009

Retrospettiva: la Missione di Carmel


Queste foto mi erano sfuggite circa un mese fa (durante la famigerata visita dei miei genitori) ma, visto che ultimamente a San Francisco non succede niente di speciale a parte il solito bel tempo, ne approfitto per pubblicarle adesso. Avrei dovuto capirlo che Carmel era un bel posto già quando mi fu detto che Clint Eastwood ne era stato il sindaco, ma onestamente non sapevo cosa aspettarmi. Andarci è un'esperienza rigenerante, grazie a un'aria da cittadina sempre in vacanza e a un oceano splendido. La Missione spagnola è ben tenuta, con un giardino di erbe aromatiche che anche a dicembre era profumatissimo e in piena fioritura. Se avessi tempo mi piacerebbe visitare tutte le Missioni della costa californiana, andando da San Francisco a San Diego e prendendo tutto il sole possibile. Se penso che l'anno scorso di questi tempi facevamo i preparativi per le Hawaii mi viene da piangere! I piani per quest'anno sono quelli di andare in Messico, ma non nell'immediato. Ora ci sono troppe cose, la camera da letto da rifare, una possibile promozione di Sterling e forse anche un trasferimento a Los Angeles... anche se quello spero vivamente che non succeda. Nel frattempo ho imparato un'altra cosa nuova sugli americani: una raccomandazione non è nè più nè meno di quello che la parola suggerisce. Io penso che tu sia bravo, perciò ti raccomando a chi dovrebbe assumerti e non me ne viene niente in tasca. Non è un affare sporco, non c'è niente da nascondere e se ne parla con grande apertura. Chi l'avrebbe mai detto...



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27 dicembre 2008

Un altro Natale in California

A San Francisco molti dei tram sono decorati a festa, pochi altri invece sembrano non credere nel Natale.

A Carmel un bellissimo agrifoglio cresce nel chiostro della Missione spagnola: è la sua occasione di prendersi una rivincita sugli altri undici mesi dell'anno, quando si sente terribilmente fuori posto.

A Disneyland si festeggia come si può, con una sfilata piena di principesse che non sanno cosa si perdono a non portare jeans e scarpe da ginnastica. Ma esisterà il Natale nel mondo di Cenerentola e Biancaneve?

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11 agosto 2008

California mon amour


Che vita sarebbe senza ospiti? Se io e Sterling non ne avessimo di tanto in tanto passeremmo probabilmente il nostro tempo tra i nostri ristoranti preferiti, i nostri concerti preferiti e i nostri posti speciali qui in città. Ci muoviamo poco in giro per la California e di solito preferiamo concentrare i nostri sforzi sulle vacanze all'estero. Poi arrivano gli italiani, soprattutto quelli come i miei amici Francesco e Lucrezia che non si fermano un attimo, e anche noi ci ritroviamo ad andare in giro come trottole in posti nuovi. L'ultimo è stato la zona di Sonoma County, in piena regione vinicola californiana, un'area di cui tutti parlano ma dove noi non eravamo mai stati. Un peccato, perchè la campagna è stupenda e molto simile a quella toscana, con le colline dolci ricoperte di vigneti e occasionali cipressi a circondare le ville country-chic. Abbiamo evitato le cittadine più turistiche di Napa e Sonoma e siamo andati a Healdsburg, un paesello rustico con negozi extra-lusso e ristoranti da mutuo ventennale. Per fortuna il padre di Sterling, che è un esperto di vini, ci ha "agganciati" alla grande con un paio di aziende vinicole dove abbiamo fatto degustazioni completamente gratis, risparmiando qualcosa come 150 dollari. Poi belli ciucchi abbiamo mangiato in un bel giardino all'ombra degli alberi. Quando ci siamo ripresi abbiamo guidato verso l'oceano fino a Bodega Bay, dove Hitchcock ha girato "Gli Uccelli" e dove abbiamo assistito a uno dei soliti gloriosi tramonti dorati della California. Cena a base di ostriche locali e crab cakes e siamo tornati a casa felici come gatti del Cheshire. Avremmo potuto vedere tutte queste meraviglie mesi fa, ma siamo più lenti dei bradipi e abbiamo aspettato che qualcuno ci trascinasse quasi di forza. Però appena mettiamo piede all'estero ci rifacciamo alla grande: tra una settimana partiamo per l'Italia e oggi abbiamo finalmente prenotato il volo per il Giappone a ottobre!



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