Oceano mare

Mi allontano un attimo dal cazzeggio abituale per parlare di un argomento a cui sono sensibile: l'oceano. Da salernitana quale sono il mare è dentro di me (epperò è sbajato) e a Roma soffrivo quotidianamente per l'assenza di grandi masse d'acqua intorno a me... diciamo che il biondo Tevere non era propriamente il mio ideale di evasione dalla realtà cittadina. I romani amano sostenere di vivere a un passo dal mare, ma secondo me non è così: vivi a un passo dal mare quando lo vedi dalla finestra, quando respiri l'aria salata nel bel mezzo di una passeggiata in centro, quando sei abbronzato già ad aprile perchè la giornata è bella e non c'è posto migliore dove passare il tuo tempo libero. Questo a Roma non esisteva: andare a Ostia era ogni volta un'impresa che richiedeva un coraggioso compagno di avventura e un viaggio della speranza in sella a Priscilla, il mio fedele scooter che ora è nelle mani premurose di mia sorella (essendo due dive si intendono alla perfezione). Qui a San Francisco il mare, che tu lo voglia o no, è tutto intorno a te... si si, proprio come Vodafone! San Francisco è una penisola circondata dall'oceano a ovest e a nord e dalla Baia a est. Di moli e di spiagge ce n'è a pacchi, basta solo scegliere quella preferita. Certo non ci si può fare il bagno e nel 90% dei casi nemmeno prendere il sole, ma è lì e lo senti. La nostra spiaggia preferita è China Beach, quella famosa con la vista sul Golden Gate. E' lì che ci siamo sposati ed è lì che torniamo spesso, quando ci succede qualcosa di bello, di brutto o semplicemente quando sentiamo il bisogno di oceano. Lo abbiamo fatto anche domenica: le cose mi vanno bene, abbiamo superato felicemente un paio di situazioni difficili e volevo lasciare una rosa tra le onde. Solo che questa volta, per la prima volta, la mia rosa non è stata accettata: per quanto la spingessi tra le onde tornava indietro, anzi a un certo punto un cane arzillo l'ha pure addentata. Passato lo shock mi sono guardata intorno e ho capito... ho capito che le cose non vanno affatto bene per l'oceano ultimamente. Le onde portavano a riva una inquietante schiuma da detersivo e c'era perfino un gabbiano morto: tutte conseguenze del disastro ecologico che ha colpito la Baia lo scorso novembre e che ancora continua a fare vittime. L'oceano è livido, verde scuro, rabbioso. Ce l'ha a morte con gli esseri umani, perchè dovrebbe fare un'eccezione e accettare la mia rosa? Mi sono sentita piccola e piena di vergogna e non sono riuscita a trovare una risposta. E probabilmente una risposta non c'è, ma io all'oceano continuerò a tornarci, in qualsiasi stato si trovi. E continuerò a lasciare le mie rose, finchè non verranno accettate di nuovo.
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